Separazione personale dei coniugi - Opponibilità dell'assegnazione a terzi

Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili ed opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643 del Codice Civile.

Ciò è stabilito espressamente dall'articolo 155 quater del Codice Civile, introdotto dalla riforma del 2006.

Prima dell'introduzione di questa norma, era in dubbio se l'assegnazione della casa coniugale non trascritta fosse opponibile ai terzi.

Sul punto era intervenuta la Cassazione a Sezioni Unite la quale aveva affermato che il provvedimento di assegnazione della casa coniugale è opponibile, anche se non trascritto, al terzo che abbia successivamente acquistato, per nove anni dalla data dell'assegnazione. Se il provvedimento è stato trascritto, è opponibile al terzo anche oltre i nove anni (Cassazione, Sezioni Unite, sentenza numero 11096/2002).

La nuova disciplina, per evitare ogni dubbio, ha specificato che il fine della trascrizione è l'opponibilità ai terzi.

Oggi, quindi, il coniuge assegnatario, per rendere l'assegnazione opponibile ai terzi, dovrà richiedere la trascrizione del provvedimento di assegnazione.

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