Segnalazione illecita in centrale rischi da parte dell'istituto di credito

Quando il cliente di un istituto di credito è insolvente, la banca ha l'obbligo di segnalarlo alla Centrale rischi. Ma a volte la segnalazione può essere illecita. Infatti, c'è una procedura da rispettare. Prima della messa a sofferenza, l'istituto di credito deve necessariamente fare una valutazione complessiva del cliente e una comunicazione scritta con raccomandata. Solo successivamente sarà possibile iscrivere il correntista moroso alla Centrale rischi.­

L'appostazione a sofferenza

La segnalazione del correntista in Centrale Rischi, a causa d'insolvenza, non può avvenire immediatamente dopo un semplice ritardo di pagamento del debito.

Al contrario la cosiddetta appostazione a sofferenza che in questi casi fanno le banche prima di procedere alla segnalazione, deve essere preceduta da una valutazione, da parte dalla banca stessa, della situazione finanziaria complessiva del cliente.

A riguardo, con la sentenza 7958/09, è intervenuta persino la Corte di Cassazione, disponendo che: In tema di credito e risparmio, l'appostazione a sofferenza di un credito da parte di una Banca, implica una valutazione da parte dell'intermediario della complessiva situazione finanziaria del cliente e non può scaturire automaticamente da un mero ritardo di quest’ultimo nel pagamento del debito. Sicchè ciò che rileva è la situazione oggettiva di incapacità finanziaria - incapacità non transitoria di adempiere alle oggligazioni assunte - mentre nessun rilievo assume la manifestazione di volontà di non adempimento se giustificata da una seria contestazione sull'esistenza del titolo del credito vantato dalla banca.

Per una corretta definizione di sofferenza, si può considerare il credito vantato nei confronti di soggetti che versino in stato di insolvenza, anche se non accertato dal giudice, o che si trovino in situazioni equiparabili.

La nozione di insolvenza, come si deduce dalle istruzioni” emanate dalla Banca d'Italia, sulla base delle direttive del Cicr, non si identifica con quella dell'insolvenza fallimentare, ma indica una valutazione negativa della situazione patrimoniale, connotata come deficitaria o come grave difficoltà economica, quindi tale da giustificare l'inserimento del credito nella categoria delle sofferenze.

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segnalazione in centrale rischi da parte dell’istituto di credito » ecco quando è illecita

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