Quali sono le scadenze riguardanti la Tasi per l'anno 2015

Come ampiamente esplicato in diversi nostri interventi, per Tasi si intende la tassa sui servizi indivisibili che dal 2014 sostituisce la maggiorazione della TARES e che è andata di fatto a sostituire l'IMU sulle prime case (di abitazione): ecco chi sono i soggetti obbligati, quanti gli importi, e quali le scadenze.

Paga la Tasi il possessore dell'immobile, proprietario o titolare di altro diritto di godimento (usufrutto, uso, etc.).

Se l'immobile fosse occupato da persona diversa dal possessore (tipico esempio l'inquilino in un contratto di affitto), a quest'ultimo potrebbe spettare parte del pagamento, decisa dal Comune tra il 10 e il 30% dell'imposta totale.

Gli immobili colpiti sono quelli previsti dalle delibere comunali, che devono però rispettare il criterio secondo cui IMU+TASI non devono superare i tetti di legge delle aliquote IMU maggiorati dello 0,8 per mille totale (per esempio, se decidono di colpire unicamente le abitazioni principali non di lusso, l'aliquota non deve superare il 3,3 per mille).

Quest'ultima soluzione è stata scelta dal Comune di Firenze che per il 2015 ha confermato le aliquote del 2014 e ha fatto quindi gravare la TASI solo sugli immobili NON colpiti da IMU (le prime case) con l'aliquota massima senza coinvolgere gli eventuali inquilini.

Il saldo scade per tutti al 16/12/2015 calcolato a conguaglio considerando l'acconto scaduto il 16/6.

Valgono le stesse regole dell'Imu quindi il calcolo del dovuto va fatto con aliquote e detrazioni del 2015 approvate dai Comuni e pubblicate entro il 28/10.

In caso contrario (nessuna delibera o pubblicazione della stessa dopo il 28/10) anche la rata di saldo può essere calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate per il 2014.

Il Comune di Firenze ha approvato la delibera il 30/3/2015 confermando per il 2015 le aliquote del 2014.

Si ricorda che per la TASI la base imponibile è la stessa utilizzata per l'IMU (rendita catastale rivalutata e moltiplicata per alcuni coefficienti).

Il pagamento si esegue con modello F24 o con apposito bollettino postale. Sui siti dei Comuni si trovano non di rado programmi che eseguono, con l'immissione di alcuni dati, sia il calcolo che la compilazione del modello F24.

Per il 2015 le delibere inerenti i tributi comunali dovevano essere emanate entro il 30/7, data di scadenza per l'approvazione dei bilanci preventivi, con successiva pubblicazione delle stesse sul sito del MEF.

In molti casi il termine non è stato rispettato e pertanto è stata approvata una sanatoria che ha fatto slittare la dead-line al 30/9/2015, stante la regolare pubblicazione sul sito del MEF (per Imu e Tasi entro il 28 Ottobre).

7 dicembre 2015 · Gennaro Andele

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