Assegni circolari, vaglia postali e cambiari

Gli assegni circolari, nonché i vaglia postali e cambiari, sono emessi con l'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e con la clausola di non trasferibilità. Il DL 201/2011 precisa che i clienti possono richiederne per iscritto il rilascio senza clausola di non trasferibilità se di importo inferiore a 1.000,00 euro pagando, per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro.

Anche per la violazione di tali disposizioni relative alla normativa antiriciclaggio, trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria dall'1% al 40% dell'importo trasferito.

In particolare:

  • la sanzione amministrativa pecuniaria non può comunque essere inferiore nel minimo a 3.000,00 euro;
  • la sanzione (edittale) minima è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro; si va, quindi, dal 5% al 40% dell'importo trasferito, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.

Assistenza gratuita, briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su assegni circolari, vaglia postali e cambiari. Clicca qui.

Stai leggendo Assegni circolari, vaglia postali e cambiari Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 9 settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria normativa antiriciclaggio - termini di presentazione data valuta data disponibilità Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Contenuti suggeriti da Google

Altre info