Prescrizione e decadenza delle sanzioni amministrative - Applicazione del termine di cinque anni

Di contrario avviso è la Cassazione a Sezioni Unite.

Quest'ultima, con la sentenza del 27 aprile 2006, numero 9591, ha sancito il principio secondo cui il procedimento per l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, di cui all'articolo 18 della Legge 24 novembre 1981 numero 689, non si deve concludere necessariamente nel termine di trenta giorni (ora novanta giorni) previsto in via generale dall'articolo 2 della Legge numero 241/1990 ed applicabile in assenza di diverso termine specifico stabilito per legge o da regolamento.

In primo luogo, la Legge numero 689/1981 è speciale rispetto alla Legge numero 241/90, in quanto disciplina quei particolari procedimenti volti all'applicazione di sanzioni amministrative.

Le disposizioni della Legge numero 689/1981 - afferma la Cassazione - costituiscono un sistema organico e compiuto, nel quale non occorrono inserimenti dall'esterno: necessità che infatti è stata costantemente esclusa, con riferimento ad altre norme della legge generale sul procedimento amministrativo, come quelle relative alla "partecipazione dell'interessato" (Cassazione, sentenza del 27 novembre 2003, numero 18114) e al diritto di accesso ai documenti (Cassazione, sentenza del 15 dicembre 2005, numero 27681).

La Legge numero 689/1981 delinea un procedimento a carattere contenzioso con una precisa scansione temporale a garanzia degli interessati:

  • novanta giorni per la notifica della violazione, se non vi è stata la contestazione immediata (articolo 14);
  • se viene fatta richiesta deve provvedersi alla revisione delle analisi eventualmente compiute (articolo 15);
  • nei successivi sessanta giorni è ammesso il pagamento in misura ridotta (articolo 16);
  • se questo non avviene, viene trasmesso il rapporto all'autorità competente (articolo 17) ed entro trenta giorni dalla contestazione, ovvero dalla notifica della violazione, gli interessati possono far pervenire all'autorità competente a ricevere il rapporto ex articolo 17 scritti difensivi e documenti e chiedere di essere sentiti (articolo 18).

Coerentemente, quindi, afferma la Cassazione, la Legge numero 689/1981 non prevede alcun termine per la conclusione della fase decisioria del procedimento ivi disciplinato, essendo finalizzata la durata di tale fase all'esercizio del diritto di difesa da parte dell'interessato ed alla necessità di assicurare un migliore esercizio dei poteri sanzionatori della pubblica amministrazione.

La Cassazione con la sentenza in esame chiarisce che l'ostacolo per l'applicazione al procedimento in esame del termine previsto dall'articolo 2 della Legge numero 241/90 non può essere superato applicando il predetto termine alle singole fasi del procedimento o a quella conclusiva in quanto "in tal modo verrebbe operata un'arbitraria manipolazione della norma, la quale considera unitariamente il procedimento amministrativo e dispone che il termine per la sua conclusione decorre non dall'esaurimento di ognuno dei vari segmenti che eventualmente lo compongono, <<bensì dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è ad iniziativa di parte>>".

In assenza di altri termini specifici previsti dalla Legge numero 689/1981, deve ritenersi che il termine massimo per l'adozione dell'ordinanza-ingiunzione sia quello di prescrizione (cinque anni) previsto dall'articolo 28 della stessa Legge numero 689/1981, decorrente dal giorno in cui la violazione è stata commessa.

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Commenti e domande dei lettori

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  • guido2 6 ottobre 2014 at 23:11

    Salve vorrei sapere delle multe amministrativamente arrivate tramite cartelle esattoriali stiamo parlando di multe sugli assegni protestasti qualè la prescrizione

    • Ornella De Bellis 7 ottobre 2014 at 04:38

      L'ordinanza ingiunzione deve essere notificata, a pena di decadenza, entro 90 giorni dalla data in cui è stato levato il protesto. In caso di mancato pagamento della sanzione, la cartella esattoriale deve essere notificata entro cinque anni dal protesto.

      Il termine di prescrizione, una volta notificata correttamente la cartella esattoriale, è quinquennale.