Debiti ammessi alla definizione agevolata

La definizione agevolata è prevista esclusivamente per le somme affidate ad Equitalia in riscossione fino al 31 ottobre 2013.

Per capire se si rientra nel detto limite temporale, bisogna controllare nell'estratto di ruolo, che può essere chiesto presso gli sportelli Equitalia.

Oltre al limite temporale suddetto, bisogna anche verificare la tipologia del debito.

In particolare, sono ammesse alla definizione agevolata le cartelle e gli avvisi esecutivi i cui recanti crediti dei seguenti Enti:

  •  Agenzie fiscali: Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli (ad esempio: irpef, irap, iva, etc.)
  • Uffici statali: Ministeri, Prefetture, Commissioni Tributarie ecc. (ad esempio: sanzioni amministrative irrogate dal Prefetto, somme dovute per sentenze di condanna delle Commissioni tributarie, etc.);
  • Enti locali: Regioni, Province e Comuni (ad esempio: multe stradali, bollo auto, tassa rifiuti, i tributi locali in generale se riscossi tramite Equitalia, etc.);

Al contrario, non sono ammesse alla definizione agevolata:

  • somme dovute per sentenze di condanna della Corte dei Conti;
  • somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail);
  • tributi locali non riscossi da Equitalia;
  • richieste di pagamento di enti diversi da Agenzie fiscali, Uffici statali, Enti locali.

La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateazioni, sospensioni giudiziali o situazioni debitorie complesse.

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