Saldi » Come riuscire a risparmiare evitando truffe e raggiri

Come ogni anno in estate torna puntuale l'appuntamento con i saldi. E complice anche il caldo, in tanti approfitteranno dei freschissimi centri commerciali per dedicarsi shopping.

Dal canto loro, i commercianti sperano che i saldi estivi 2013 possano offrireuna boccata d'aria in tempi di forte crisi economica, in cui i consumatori per fronteggiare le spese destinate ai pagamenti di tasse e fatture, hanno ridotto i propri acquisti.

Per gli acquirenti, invece, è possibile spendere meno, e comprare magari qualcosa desiderato da tempo. Per molti sarà quindi un'occasione per effettuare le compere rimandate nelle ultime settimane, e usufruire così di prezzi più accessibili e vantaggiosi.

La questione da definire però riguarda le campagne allarmistiche che troppo spesso si effettuano, che non aiutano a creare quel contesto indispensabile allo sviluppo positivo del mercato degli acquisti.

Si sprecano infatti i consigli a stare attenti alla truffa e agli imbrogli, che tutti gli anni nel periodo dei saldi vengono profusi ai consumatori. Anche noi ve ne proponiamo qualcuno, per effettuare le proprie compere in tutta serenità.

Prima di procedere all'acquisto è opportuno verificare che il cartellino della merce indichi il prezzo di partenza, la percentuale di sconto applicata e il relativo costo finale.

È consigliabile recarsi in negozio magari qualche giorno prima dell'inizio dei saldi, e confrontare ancora il costo dello stesso capo o prodotto in diversi punti vendita, al fine di determinare quale sia il più conveniente.

La merce in saldo deve essere ben visibile, così da distinguerla senza difficoltà dalla quella non in sconto, come spesso capita con le nuove collezioni: i saldi infatti possono essere parziali. Se al di fuori dei saldi i negozianti accettano i pagamenti elettronici, come bancomat o carte di credito, allora dovranno consentirli anche durante il periodo dei saldi.

In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità, la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell'esercizio.

Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia.

Il cambio è rimesso in genere alla discrezionalità del negoziante, per esempio quando il capo di abbigliamento acquistato è di una taglia errata.

Tuttavia in caso di prodotto difettoso il venditore è tenuto alla riparazione o alla sostituzione, o in mancanza alla riduzione o restituzione del prezzo versato. In ogni caso il vizio deve essere segnalato entro due mesi dalla sua scoperta.

È poi opportuno conservare lo scontrino che attesta l'acquisto ed effettuare una copia dello stesso, poiché la carta chimica tende a sbiadirsi e a deteriorarsi con il tempo.

8 luglio 2013 · Giovanni Napoletano

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