Cosa accade a chi paga (e non) le cartelle esattoriali ridotte dalla sanatoria

Vediamo, infine, cosa accade a chi accede alla rottamazione delle cartelle esattoriali e, al contrario, a chi non paga in tempo o salta le rate.

A seguito della presentazione della richiesta/dichiarazione si sospendono tutte le eventuali azioni esecutive che l'agente della riscossione/Equitalia avesse avviato per quella o quelle cartelle o stesse per avviare.

Quindi: niente nuovi fermi amministrativi, pignoramenti, ipoteche.

I provvedimenti già iscritti prima della presentazione della richiesta rimangono ma l'agente della riscossione/Equitalia non può proseguire con le procedure esecutive già avviate.

Fanno eccezione i casi dove vi sia stato un primo incanto con esito positivo (si parla della vendita coattiva di beni a seguito di pignoramento), oppure è stata presentata istanza di assegnazione oppure è stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

C’è da chiarire che i provvedimenti eventualmente già iscritti perdono comunque di efficacia in modo naturale al momento in cui il debito viene pagato.

Per contro sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei debiti per i quali la richiesta è stata presentata, che ripartono in caso di mancato pagamento dell'importo oggetto della sanatoria.

Attenzione, per, al puntuale pagamento del dovuto e/o delle singole rate. perché. in caso di insufficiente o tardivo versamento. decade la sanatoria e tutto torna come prima, con l'unica differenza che le cifre eventualmente già versate diventano semplicemente “acconti” del dovuto, e per il residuo non è più possibile accedere nemmeno alla rateizzazione “standard” delle cartelle esattoriali.

In tal caso l'agente della riscossione/Equitalia può attivare o proseguire le attività di riscossione coattiva.

In ogni caso alla rateizzazione della sanatoria non si applicano le regole di quella “ordinaria” delle cartelle esattoriali (ex art.19 Dpr 602/73).

Infine, sussistono dubbi sulla possibilità di applicare la sanatoria anche agli avvisi di accertamento esecutivi emessi per la riscossione delle imposte dirette (ex art.29 Dl 78/2010) e degli avvisi INPS (ex art.30 Dl 78/2010).

Su stessa ammissione di Equitalia la risposta sarebbe positiva ma occorrerebbe una precisazione normativa.

Su questo punto quindi gli interessati devono rivolgersi agli sportelli Equitalia per i chiarimenti.

11 novembre 2016 · Andrea Ricciardi

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