Rottamazione auto, moto, furgoni ed acquisto mezzi ecologici

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Gli incentivi per il 2009 relativi alla rottamazione dei veicoli sono state introdotte con il Decreto Legge 5/2009 del 10/2/2009 pubblicato sulla GU dell'11/2/2009.

Rispetto al 2008 vi sono delle differenze, prima tra tutte l'assenza di incentivi per la sola rottamazione compensata, in parte, dall'aumento di quelli destinati a chi rottama acquistando nel contempo un mezzo nuovo.

E' bene precisare che gli incentivi di rottamazione con riacquisto del 2008 non sono stati prorogati e quelli per il 2009 decorrono dal 7 Febbraio (vale la data di sottoscrizione del contratto di acquisto).  Conseguentemente, le rottamazioni con riacquisto effettuate nel periodo 1 Gennaio-6 Febbraio rimangono escluse dalle agevolazioni.

Costituiscono eccezione gli incentivi per l'acquisto dei mezzi ecologici introdotti fin dal 2007 (legge finanziaria 2007) per i quali, già all'origine, la validità era stata fissata a tutto il 2009 e che sono stati incrementati dal decreto 5/09. Dettagli sull'applicazione sono descritti più avanti.

Ultima precisazione: il decreto non si pronuncia riguardo ai dettagli sull'utilizzo delle agevolazioni fissati per il 2008 dalla risoluzione del Ministero dell'Economia del 21/3/08 (n.8/DPF) che aveva confermato le disposizioni della nota ministeriale del 13/2/07 relativa al 2007 (rottamazione veicolo ereditato o veicolo intestato a più soggetti, etc., vedi più avanti).

L'Aci ha però precisato che queste istruzioni, dettagliate in questa scheda, sono confermate anche per il 2009 (Scheda ACI del 12/2/09).

ROTTAMAZIONE AUTOVETTURE CON RIACQUISTO

Per la rottamazione di autovetture per il trasporto promiscuo di categoria Euro 0, Euro 1, Euro 2 immatricolate fino al 31/12/99 con riacquisto di vetture di categoria Euro 4 od Euro 5 che emettano non oltre 140 grammi di Co2 per Km oppure -se alimentate a gasolio- non oltre 130 grammi di Co2 per Km, è concesso un bonus di  1.500 euro

Questa agevolazione vale per contratti stipulati dal 7 Febbraio 2009 al 31 Dicembre 2009, con immatricolazione eseguite entro il 31 Marzo 2010.

Il Ministero dell'Economia e delle finanze, con le note già dette in premessa, precisa che questo incentivo:

  • spetta anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato ad un familiare convivente, risultante dallo stato di famiglia. La nota del Ministero specifica che la presenza del familiare convivente nello stato di famiglia è condizione inderogabile per applicare le agevolazioni quando il mezzo rottamato appartenga ad un soggetto diverso dall'acquirente;
  • spetta anche se la rottamazione precede l'acquisto, a patto che essa sia avvenuta nel periodo di valenza dei benefici. Se la demolizione è avvenuta senza l'intervento del venditore -direttamente dal proprietario- il rottamatore dovrà consegnare al venditore il certificato di rottamazione;
  • spetta anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato ad un soggetto deceduto. L'acquirente-successore, infatti, subentra in tutti i diritti ed obblighi relativi al mezzo e può beneficiare delle agevolazioni (esibendo una copia della dichiarazione di successione, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio identificante l'erede od un'autocertificazione). Se vi sono più eredi uno solo di essi potrà goderne, con il consenso degli altri riportato sui documenti già citati;
  • spetta anche se il veicolo acquistato viene cointestato a due soggetti uno solo dei quali risulti proprietario di quello demolito e nel caso contrario (veicolo demolito cointestato ed acquisto del nuovo da parte di uno solo dei due proprietari). In ambedue i casi è necessaria una "dichiarazione di consenso" del comproprietario. Il PRA è incaricato di acquisire tutta la documentazione necessaria;
  • spetta anche ai soggetti che stipulano un contratto di leasing per l'acquisto del veicolo, con la specifica che i benefici debbono essere goduti dal locatario e NON dalla società di leasing;
  • non spetta se il veicolo acquistato è a "km zero", poichè questi non possono essere considerati nuovi in quanto già immatricolati;
  • non spetta, inoltre, per l'acquisto di veicoli per la cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa.

ROTTAMAZIONE VEICOLI COMMERCIALI E CARAVAN CON RIACQUISTO

Per la rottamazione di:

  1. autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli destinati al trasporto di persone e di cose e capaci di contenere al massimo nove posti compreso quello del conducente;
  2. autocarri: veicoli destinati al trasporto di cose e delle persone addette all'uso o al trasporto delle cose stesse;
  3. autoveicoli per trasporti specifici: veicoli destinati al trasporto di determinate cose o di persone in particolari condizioni, caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature relative a tale scopo;
  4. autoveicoli per uso speciale: veicoli caratterizzati dall'essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Su tali veicoli è consentito il trasporto del personale e dei materiali connessi col ciclo operativo delle attrezzature e di persone e cose connesse alla destinazione d'uso delle attrezzature stesse;
  5. autocaravan: veicoli aventi una speciale carrozzeria ed attrezzati permanentemente per essere adibiti al trasporto e all'alloggio di sette persone al massimo, compreso il conducente;

di massa massima fino a 3.500 kg di categoria Euro 0, Euro 1 o Euro 2, immatricolati fino al 31/12/99 con riacquisto di veicoli nuovi appartenenti agli stessi tipi suddetti (codice della strada, articolo 54, comma 1, lettere c, d, f, g, ed m) di massa complessiva non superiore a 3.500 kg e di categoria Euro 4 od Euro 5, è concesso un contributo di  2.500 euro.

Questa agevolazione vale per contratti stipulati dal 7 Febbraio 2009 al 31 Dicembre 2009, con immatricolazione eseguite entro il 31 Marzo 2010.

Il Ministero dell'Economia e delle finanze, con le note già dette in premessa, precisa che:

  1. i veicoli ad uso promiscuo (così come definiti dall'articolo 54 articolo 1 lettera c del s), proprio perché non più omologati dall'Ottobre 1998, sono assimilabili agli autocarri, ai veicoli adibiti ad usi specifici e a quelli adibiti ad usi speciali. Per godere dei benefici, quindi, alla rottamazione di un veicolo ad uso promiscuo (avente le caratteristiche già dette, ovvero il limite di massa di 35 q) può essere abbinato l'acquisto di un veicolo nuovo classificato diversamente;
  2. i veicoli definiti dall'articolo 54 s. (lettere d,f,g quindi autocarri, autoveicoli per trasporti specifici e autoveicoli per uso speciale) sono sostituibili reciprocamente, sempre nel rispetto del limite di massa di 35 q;
  3. i caravan costituiscono l'eccezione alla suddetta regola, nel senso che a fronte della loro rottamazione deve essere acquistato -per poter godere dei benefici- un veicolo della stessa categoria, ovvero un nuovo caravan.

Inoltre, analogamente agli altri tipi di incentivo:

  • l'incentivo spetta anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato ad un familiare convivente, risultante dallo stato di famiglia. La nota del Ministero specifica che la presenza del familiare convivente nello stato di famiglia è condizione inderogabile per applicare le agevolazioni quando il mezzo rottamato appartenga ad un soggetto diverso dall'acquirente;
  • spetta anche se la rottamazione precede l'acquisto, a patto che essa sia avvenuta nel periodo di valenza dei benefici. Se la demolizione è avvenuta senza l'intervento del venditore -direttamente dal proprietario- il rottamatore dovrà consegnare al venditore il certificato di rottamazione;
  • spetta anche nel caso in cui il veicolo demolito sia intestato ad un soggetto deceduto. L'acquirente-successore, infatti, subentra in tutti i diritti ed obblighi relativi al mezzo e può beneficiare delle agevolazioni (esibendo una copia della dichiarazione di successione, una dichiarazione sostitutiva di atto notorio identificante l'erede od un'autocertificazione). Se vi sono più eredi uno solo di essi potrà goderne, con il consenso degli altri riportato sui documenti già citati;
  • spetta anche se il veicolo acquistato viene cointestato a due soggetti uno solo dei quali risulti proprietario di quello demolito e nel caso contrario (veicolo demolito cointestato ed acquisto del nuovo da parte di uno solo dei due proprietari). In ambedue i casi è necessaria una "dichiarazione di consenso" del comproprietario. Il PRA è incaricato di acquisire tutta la documentazione necessaria;
  • spetta anche ai soggetti che stipulano un contratto di leasing per l'acquisto del veicolo, con la specifica che i benefici debbono essere goduti dal locatario e NON dalla società di leasing;
  • NON spetta se il veicolo acquistato è a "km zero", poichè questi non possono essere considerati nuovi in quanto già immatricolati;
  • NON spetta, inoltre, per l'acquisto di veicoli per la cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa.

ACQUISTO VEICOLI ECOLOGICI

In caso di acquisto di autovetture nuove ed omologate dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione -esclusiva o doppia- a gas metano, elettricità od idrogeno, è concesso un contributo di:

  • 3.500 euro per veicoli con immissioni inferiori ai 120 gr di CO2 per km
  • 1.500 euro negli altri casi.

In caso invece di acquisto di autocarri nuovi di massa massima fino a 3.500 chilogrammi, di categoria "euro 4" o "euro 5", omologati dal costruttore per la circolazione mediante alimentazione, esclusiva o doppia, del motore con gas metano, è concesso un contributo di  4.000 euro

Queste agevolazioni valgono per contratti stipulati dal 7 Febbraio 2009 al 31 Dicembre 2009, con immatricolazione eseguite entro il 31 Marzo 2010.

Esse inoltre sono cumulabili con quelle previste per la rottamazione con riacquisto già dette.

Il Ministero dell'Economia e delle finanze, con le note già dette in premessa, precisa che:

  • esse spettano anche ai soggetti che stipulano un contratto di leasing per l'acquisto del veicolo, con la specifica che i benefici debbono essere goduti dal locatario e NON dalla società di leasing;
  • non spettano se il veicolo acquistato è a "km zero", poichè questi non possono essere considerati nuovi in quanto già immatricolati;
  • non spettano, inoltre, per l'acquisto di veicoli per la cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa.

Il Ministero dell'economia chiarisce che il limite a cui fare riferimento è quello relativo al tipo di alimentazione meno inquinante riportato sulla carta di circolazione.

Per i veicoli ad alimentazione ibrida (elettrico-benzina o idrogeno-benzina) vale il dato di emissione di CO2 specificato sulla stessa carta.

Per i veicoli esclusivamente alimentati ad elettricità od idrogeno il beneficio si applica sempre nella misura piena;

Nota per chi acquista autovetture a GPL o autocarri (di massa fino a 3500 kg) euro 4 o 5 omologati dal costruttore con alimentazione -esclusiva o doppia- o GPL, elettrica o ad idrogeno.

Per  chi acquista questi veicoli nel 2009 rimangono invariati i bonus già previsti per il 2008, che sono:

  • 2.000 euro per veicoli con immissioni inferiori ai 120 gr di CO2 per km
  • 1.500 euro negli altri casi

Nota per chi acquista nel  periodo 1 Gennaio-6 Febbraio

Come già detto la validità di questi incentivi, fin dalla loro prima introduzione, era stata fissata a tutto il 2009. Per gli acquisti dal 7/2 in poi valgono le cifre già dette, dovute all'introduzione del dl 5/09, ma per il periodo precedente (2008 fino al 6 Febbraio 2009), rimangono validi questi incentivi, validi sia per le autovetture ecologiche sia per gli autocarri ecologici:

  • . 2.000 euro per veicoli con immissioni inferiori ai 120 gr di CO2 per km
  • 1.500 euro negli altri casi

ROTTAMAZIONE MOTOCICLI CON RIACQUISTO

Per la rottamazione di un motociclo o ciclomotore di categoria Euro 0 od Euro 1 con acquisto di un motociclo nuovo Euro 3 di cilindrata fino a 400 cc è concesso un contributo di  500 euro.

Questa agevolazione vale per contratti stipulati dal 7 Febbraio 2009 al 31 Dicembre 2009, con immatricolazione eseguite entro il 31 Marzo 2010.

COME USUFRUIRE DEI BENEFICI

Come per l'anno scorso, le pratiche per usufruire dei benefici relativi all'acquisto sono a carico del venditore, che deve integrare la documentazione da presentare al PRA per la prima immatricolazione con una dichiarazione sostitutiva di notorietà (autocertificazione) in cui devono essere indicati:

  • la conformità del veicolo acquistato ai requisiti prescritti per l'ottenimento dei benefici;
  • la targa del veicolo ritirato per la consegna ai centri autorizzati per la demolizione e la conformità dello stesso ai requisiti stabiliti dalla legge.

Alla dichiarazione vanno allegati:

  • una copia del certificato di rottamazione rilasciato da centri autorizzati (o, se questo è in ritardo una copia del certificato di proprietà con annotata la cessazione dalla circolazione del veicolo);
  • una copia del contratto di acquisto o di qualsiasi altro documento commerciale che identifichi le parti e comprovi l'acquisto del veicolo (una fattura dettagliata, per esempio);
  • una copia dello stato di famiglia dell'acquirente con data non anteriore a sei mesi, qualora sia richiesta;
  • altri eventuali documenti necessari.

Le richieste di formalità al PRA debbono essere presentate entro 60 giorni dall'immatricolazione del veicolo -ai sensi dell'articolo 93 del s.  pena la decadenza di tutte le agevolazioni.

Il venditore deve, ulteriormente:

  • consegnare il veicolo ritirato al demolitore e cancellarne i dati al PRA (direttamente o per delega) entro 15gg dalla consegna del nuovo mezzo;
  • inviare le documentazioni inerenti la vendita e la rottamazione al produttore, che deve conservarle per cinque anni.

I contributi sono anticipati dai venditori come detrazione dal prezzo.

I Concessionari-venditori vengono poi rimborsati dai centri autorizzati che hanno effettuato la rottamazione oppure dalle imprese costruttrici o importatrici del veicolo.

Questi, da parte loro, recuperano il contributo detraendolo dalle proprie tasse.

UN CASO A PARTE - installazione di impianti a metano o a gpl su veicoli già circolanti

Il decreto conferma -com'era avvenuto per il 2008- la validità dei contributi per l'installazione di impianti GPL e a gas metano su veicoli già in circolazione.

Ricordiamo che si tratta degli incentivi concessi già da qualche anno dal Ministero per lo sviluppo economico -nella misura per il 2008 di euro 350 o 500 a seconda che venisse installato un impianto GPL o a gas- come sconto al momento della trasformazione,

Dal 7/2/09, tali contributi diventano di:

  • euro 500 per l'installazione di impianti a GPL
  • euro 650 per l'installazione di impianti a GAS METANO

Per queste agevolazioni sono fissati dei precisi limiti di spesa, raggiunti i quali il contributo non è più erogabile.

Tutte le informazioni al riguardo, con la lista degli installatori, possono essere trovate sul sito del consorzio ECOGAS

Incentivi statali ed incentivi regionali

i suddetti incentivi sono statali. Per informazioni su eventuali ulteriori incentivi previsti a livello locale si deve far riferimento al proprio comune, provincia o regione.

Tratto da ADUC - Articolo originale

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28 febbraio 2009 · Antonio Scognamiglio

Commenti e domande dei lettori

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  • autokm0 29 ottobre 2010 at 12:58

    cosa si prevede per il 2011 ??

    • cocco bill 29 ottobre 2010 at 13:53

      Solo rottamazioni di Bunga Bunga

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