Ludmilla Karadzic

Quando il sedicente esperto (o la sedicente esperta, nello specifico) legge una domanda che pone, come la sua, legittime questioni, tuttavia calate in un contesto del tutto particolare (e mi riferisco al fatto che lei vive oggi relativamente lontana da Firenze) deve solo scegliere come deludere le aspettative di chi si rivolge a lui.

Perchè, il problema è che bisognerebbe recarsi alla sede di Firenze di Equitalia ed accedere agli atti, chiedendo le relate di notifica delle comunicazioni esattive inviate in riferimento al verbale di multa.

Potrebbe darsi, infatti (la sparo grossa, ma ne ho viste di peggiori) che la comunicazione a lei notificata in data 15 febbraio 2012 sia stata consegnata all'ufficio postale di Firenze, per la notifica, in data anteriore al 4 agosto 2011.

Oppure potrebbe essere accaduto che alla presunta notifica della cartella esattoriale del 4 agosto 2001 siano seguite le notifiche di altri atti, come l'intimazione di pagamento.

Ed ancora, si dovrebbe accertare a chi e a quale indirizzo di residenza siano state inviate le ulteriori comunicazioni, onde capire se le notifiche siano state perfezionale in accordo alle informazioni che in quel momento risultavano registrate negli archivi anagrafici della popolazione residente.

Ancora, nulla toglie che le notifiche che lei afferma di non aver ricevuto, risultino essere state notificate per compiuta giacenza, ovvero per temporanea assenza del destinatario dal luogo di residenza.

Tutto quanto scritto, nell'ipotesi che lei fosse nel 94 già maggiorenne, altrimenti il discorso va traslato nei confronti di sua madre (obbligata al pagamento della multa per la figlia minorenne).

Alla fine, anche se nel migliore dei casi si trovasse un elemento sul quale poggiare un ricorso, il ricorso bisognerà scriverlo, presentarlo, pagare il contributo unificato ed attendere poi la data dell'udienza fissata dal Giudice di Pace di Firenze. E quel giorno a Firenze bisognerà esserci, sperando che all'ultimo minuto non ci sia un rinvio per cause non previste e non prevedibili (tipo, l'influenza beccata dal giudice).

Allora, e vengo all'alternativa da proporre, che rappresenta comunque una figuraccia per l'esperto, forse, converrebbe pagare i 141 euro, ingoiare il rospo per l'ingiustizia patita e non pensarci più ...

Dirà lei: "C'era bisogno dell'esperta per giungere a questa banale conclusione?" Ha ragione da vendere: decida pure, infine, di che morte vuol fare morire la povera, incolpevole, sedicente esperta ...

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