Piero Ciottoli

Negli obblighi alimentari che vanno ad incidere sulla capienza del pignoramento vanno ricompresi anche gli assegni di mantenimento versati a favore di parenti indigenti; ma è sempre necessario un provvedimento del giudice. Lo aggiungo solo per completezza.

Sui calcoli ci siamo quasi, ma non è quello che conta in questa sede.

Il prestito delega può raggiungere un importo rimborsabile attraverso una rata pari anche al 40% dello stipendio netto mensile. In pratica, con un prestito delega che genera una trattenuta dei 3/10 ed una cessione del quinto (2/10) lo stipendio diviene impignorabile.

Il problema è che per ottenere il prestito delega occorrono due condizioni:

  1. deve esserci un accantonamento TFR compatibile con il prestito;
  2. il datore di lavoro deve dare il suo assenso. Cosa non sempre pacifica, in quanto il TFR costituisce un auto finanziamento a tasso zero per l'imprenditore;

Dopo aver subito il pignoramento dello stipendio da parte di un creditore ordinario (banche, finanziarie, privati) altri creditori della stessa tipologia devono pazientemente attendere che il rimborso sia completato, per ottenere la propria "libbra di carne".

Ma un creditore esattoriale (Equitalia) o un ex coniuge (crediti alimentari) possono ottenere pignoramenti coesistenti.

Il letto e la cucina (intesa come credenza e macchina del gas o forno elettrico) sono impignorabili. La TV, il computer ed altre amenità simili, non direttamente collegate ad esigenze di prima necessità, sono beni pignorabili.

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