Simonetta Folliero

L'assegno per il nucleo familiare è una prestazione a sostegno delle famiglie dei lavoratori dipendenti.

Qualora si svolgano altre attività insieme a quella di lavoratore dipendente, si ha diritto all'assegno, ove ricorrano gli altri requisiti fissati dalla legge, quando la somma dei redditi da lavoro dipendente e assimilati concorrono per almeno il 70 per cento al reddito complessivo.

L'autorizzazione all'INPS per l'erogazione dell'ANF va richiesta dal datore di lavoro in presenza di figli naturali del dipendente riconosciuti da entrambi i genitori. E' irrilevante il requisito di convivenza fra genitore e figlio qualora il genitore convivente non possa accedere al beneficio.

Nel caso in cui

  1. lei avesse svolto, oltre all'attività professionale di architetto, anche quella (ad esempio) di addetta ai servizi domestici, di operaia agricola dipendente a tempo determinato, di lavoratrice iscritta alla gestione separata, ecc...;
  2. il reddito percepito per le attività di lavoro dipendente e assimilato fosse stato pari ad almeno il 70% del reddito complessivo;

allora, lei, in qualità di genitore naturale titolare di posizione tutelata, in quanto convivente con il figlio, avrebbe avuto diritto a presentare la richiesta di assegno per il nucleo familiare al datore di lavoro del genitore non convivente, pretendendo che la prestazione fosse erogata direttamente a lei. Secondo quanto stabilito dalla circolre INPS citata.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.