Ludmilla Karadzic

Proprio a luglio del 2011, al fine di risolvere il problema in sede europea, la Commissione ha proposto una legge comunitaria (una ordinanza, più propriamente) che, una volta approvata, dovrebbe consentire un celere sequestro conservativo dei beni del debitore, per facilitare il recupero del credito.

Con la nuova legge europea – secondo Bruxelles – il creditore potrà ottenere il sequestro dei conti del debitore in qualsiasi Stato Ue. I soldi verranno messi al sicuro – questa la novità – in attesa che un giudice nazionale si pronunci sulla legittimità del recupero. Il sequestro dei conti avverrà con una procedura ‘ex partè, ovvero senza che il debitore ne sia a conoscenza, per cercare quella la Commisisone chiama "un effetto sorpresa".

Il creditore , sempre secondo la proposta, potrà ottenere il “sequestro su conti bancari alle stesse condizioni in tutti gli Stati membri dell'Unione europea”. Non cambieranno i sistemi nazionali per il sequestro conservativo di somme: la Commissione si limita infatti ad aggiungere una “procedura europea che i creditori potranno avviare per recuperare i crediti in altri Paesi Ue”.

L'obiettivo della nuova proposta normativa, come spiega la Commissaria alla Giustizia Viviane Reding è che "il recupero transfrontaliero dei crediti diventi semplice quanto quello nazionale".

Per il resto del mondo può consultare questo documento che elenca i paesi con cui l'Italia ha stipulato, fino al 2008, accordi bilaterali per l'assistenza nella notifica di atti giudiziari in materia civile e commerciale.

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