Chiara Nicolai

Deve approfondire la questione con l'avvocato di parte civile che l'ha seguita.

Oppure, deve trovarsene un altro per avviare le azioni legali finalizzate ad evitare la fase attendista e dilatoria in cui sembra volersi muovere Caio.

Due sono gli strumenti giuridici a cui lei può ricorrere:

  1. actio interrogatoria
  2. impugnazione della rinuncia

Con l'"actio interrogatoria" (art.481 del codice civile) Chiunque vi ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.

Con l'impugnazione della rinuncia (art.524 del codice civile) Se taluno rinunzia, benché senza frode, a una eredità con danno dei suoi creditori, questi possono farsi autorizzare ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunziante, al solo scopo di soddisfarsi sui beni ereditari fino alla concorrenza dei loro crediti. Il diritto dei creditori si prescrive in cinque anni dalla rinunzia.

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