Rosaria Proietti

Sia chiaro una volta per tutte: nella fase pregiudiziale le società di recupero crediti possono inviare al debitore (o al garante, o al coobbligato) raccomandate AR (quante ne vogliono) per metterlo in mora e possono (devono) notificargli la richiesta inoltrata al giudice per ottenere un decreto ingiuntivo.

Tutto il resto non possono farlo, se non c'è l'assenso del debitore. Soggetti diversi dal debitore non possono essere coinvolti in alcun modo, anche con un eventuale assenso del debitore.

Per intenderci meglio, se un agente di recupero crediti incontrasse per strada, riconoscendolo, il cane del debitore mandato a spasso per fare la pipì, non sarebbe autorizzato a fargli una carezza.

Nella fase post-giudiziale, invece, possono essere coinvolti il datore di lavoro del debitore o il direttore della banca in cui il debitore (o il garante o il coobbligato) è titolare di un conto corrente (in qualità di terzi pignorati) ed altri soggetti, ma solo e sempre in quanto funzionali all'esecuzione di provvedimenti giudiziari (precetto).

C'è quindi la risposta all'altra domanda: firmi la comunicazione, la imbusti e la spedisca via posta ai suoi per l'inoltro successivo al creditore tramite raccomandata AR.

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