Simone di Saintjust

Salve Dario. Delle distorsioni derivanti dalla procedura di notifica degli atti, soprattutto a mezzo posta, e nel caso di "temporanea irreperibilità" del destinatario, se ne è parlato abbastanza nel blog e nel forum di indebitati.it.

Nel tentativo di garantire la notifica dell'atto, la Corte costituzionale (sentenza n. 346 del 1998) ha stabilito che, a partire dal 24. novembre 1998, il destinatario della sanzione amministrativa debba ricevere una seconda raccomandata AR di notifica del verbale, in maniera che non possano sussistere dubbi di alcun genere sul tentativo di consegna. Ma è ovvio, se il postino non tenta la consegna e non lascia le cartoline di invito al ritiro delle raccomandate AR, siamo punto e a capo. Evidentemente, tuttavia, ricadiamo, in questa evenienza, in fattispecie penali riguardanti l'attività di consegna della posta.

Ora, il Giudice di Pace non decide sulla base del buon senso ma solo nel rispetto della legge. E, da parte sua, l'unico modo per contestare l'operato delle poste è sporgere querela per falso in atto pubblico nei riguardi del postino che era di turno nella sua zona un giorno di quattro anni fa ...

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