Carla Benvenuto

Al fine di incentivare l'accredito delle pensioni su conti correnti (anche presso le Poste) è stata introdotta l'esenzione dall'imposta di bollo per le fasce socialmente svantaggiate di clientela.

Per i conti correnti bancari/postali e i rendiconti dei libretti di risparmio, la tassa continuerà a essere di 34,20 euro l'anno se il cliente è una persona privata. L'imposta di bollo è invece del tutto cancellata se il valore medio di giacenza «risultante dagli estratti e dai libretti» non supera i cinque mila euro.

In pratica se durante l'anno, tra entrate e uscite, la disponibilità media del vostro conto non supera questa soglia, non si pagherà il bollo.

Questo ad oggi. La situazione, tuttavia, è piuttosto fluida e le cose potrebbero cambiare nel brevissimo periodo.

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