Ludmilla Karadzic

Gentilissimo MrD, le riporto la risposta completa fornita al lettore 26luglio dalla dott.ssa Carla Benvenuto.

Innanzitutto spero che, insieme a sua moglie, abbiate adottato il regime coniugale economico-patrimoniale di separazione dei beni.

Gli appartenenti allo stato di famiglia, di cui anche il debitore fa parte, non assumono automaticamente il ruolo di garanti del debitore o di coobbligati.

Il coniuge del debitore che svolge attività, autonoma o di lavoro dipendente, può, in regime di comunione dei beni, essere assoggettato ad azioni esecutive. Quali ad esempio il pignoramento del quinto dello stipendio, del conto corrente, della quota di proprietà di immobili che facciano parte della comunione.

Per gli altri familiari, invece, si rilevano le indesiderate conseguenze che derivano dal principio giuridico di “presunzione legale di proprietà” presente nel nostro ordinamento. In pratica si assume che i mobili, gli arredi, gli elettrodomestici, le utilità, gli impianti rinvenibili presso la residenza del debitore siano proprietà del debitore stesso.

A meno che il terzo non dimostri la proprietà dei beni pignorabili attraverso l'esibizione di scontrini e/o fatture di acquisto. Cosa più facile a dirsi che a farsi, nella pratica comune.

Se invece di esprimere giudizi superficiali ed affrettati lei avesse letto il topic a cui il lettore faceva riferimento, con l'attenzione che un sedicente "esperto e moderatore" dovrebbe assicurare, sarebbe stato meglio per tutti.

D'altra parte il suo comportamento è censurabile sotto altri profili. Lei è continuamente assente dal forum, non mantiene contatti con gli altri membri dello staff, non si degna di rispondere ai quesiti posti dai lettori e poi, con etica professionale che io trovo molto discutibile, si inserisce in un post che fa riferimento ad una discussione già aperta e si permette di sentenziare sulla risposta di una collega.

Sbagliando, come le ho dimostrato. Ma quand'anche il suo giudizio fosse stato corretto nel merito, il suo comportamento si configurerebbe ancora come inqualificabile; al livello di asilo infantile, per intenderci, dove lei sembra voler assumere il ruolo di "primo della classe".

Per questo motivo riteniamo di poter fare a meno del suo apporto in qualità di "esperto e moderatore"; un "non apporto" - sarebbe meglio scrivere - già da tempo incompatibile con il tipo di servizio che il forum intende offrire. Ora, con l'occasione, non più ulteriormente tollerabile.

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