Rosaria Proietti

Male che vada, diventerà socio di Equitalia. O, più correttamente, dell'Agenzia delle Entrate. Non mi sembra male come epilogo.

Magari prima o poi verrà a mangiarsi la pizza anche Attilio Befera. Tenga pronta la stricnina ...

A seguire, un contributo alla discussione (più serio del mio) fornito da Sergio Riggi, fan della pagina di Facebook. Al quale vanno i ringraziamenti dello staff di indebitati.it.

Le società in nome collettivo rispondono in solido delle obbligazioni societarie. Da una visione al codice civile e alle norme allegate non è plausibile che un creditore possa aggredire il patrimonio societario, in quanto i creditori personali di uno dei soci, finché dura la società, non possono chiedere la liquidazione della quota del socio indebitato. Tale considerazione prende spunto anche dal fatto che la responsabilità dei soci di una società in nome collettivo è sussidiaria pertanto i creditori possono agire sul patrimonio personale dei soci solo dopo aver agito senza esiti sul patrimonio sociale (normalmente dopo il fallimento della società). La disciplina della c.d. società in nome collettivo è contenuta negli articoli 2291 – 2312 del codice civile, al quale ti rimando per una lettura. Spero di esserti stato di aiuto.

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