Simone di Saintjust

Per quanto lei possa interpellare le agenzie governative, come quella delle entrate, o gli istituti di previdenza, come l'INPS, o ancora gli agenti della riscossione, come Equitalia, resteranno fuori tutte le banche, le finanziarie, i comuni, le regioni, le aziende di trasporto pubblico e/o municipalizzate, le società fornitrici di utenze domestiche di acqua, luce, gas e servizi di tlc, i privati, nonché i nipoti naturali eventualmente disseminati dalla buonanima per il mondo che potrebbero, prima o poi, bussarle alla porta per reclamare, in qualità di creditori di suo fratello, tutta l'eredità o anche più dell'eredità lasciata dal defunto.

Per venir fuori da questa trappola infernale esiste un solo modo: accettare l'eredità con il beneficio di inventario. In pratica lei potrà, accettando l'eredità con beneficio di inventario, attendere che tutti i creditori si facciano vivi prima che spiri il termine di prescrizione: il più lungo è decennale.

Alla fine del decennio non dovrà fare altro che sommare le richieste eventuali di rimborso di crediti, intestati a suo fratello buonanima, pervenute prima della prescrizione. Poi confronterà l'importo dovuto ai creditori con il valore del lascito fraterno. Se le conviene eserciterà l'opzione di accettare definitivamente. Altrimenti potrà rifiutare di divenire erede del fratello scomparso e quindi, di pagare i suoi debiti.

Il suggerimento è quello di cambiare avvocato, se le riesce.

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