Simone di Saintjust

Può rivolgersi ad una delle tante finanziarie che trova sul web o sui giornali. Ma, farei un primo tentativo presso la banca con la quale avete già in essere un rapporto.

In ultima istanza, se non ci sono in gioco immobili di proprietà e volete anche togliervi la possibilità di chiedere ulteriori prestiti nel futuro vicino e lontano (il che potrebbe costituire altro aspetto positivo) potete fruire del pignoramento del quinto dello stipendio. Tassi legali, rata fissa con tetto massimo al 20% dello stipendio (se trovate un giudice comprensivo - in sede di opposizione alla richiesta di decreto ingiuntivo - è possibile che vi applichi un importo della rata anche minore).

A mio parere, si tratta della migliore opzione di consolidamento/ristrutturazione del debito presente sul mercato, per lavoratori dipendenti senza proprietà immobiliari e cospicui depositi in conto corrente. In più, come già detto, libera il debitore dal rischio di potersi infognare, vita natural durante, in altri prestiti non sostenibili. L'iscrizione in CRIF è una garanzia in tal senso.

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