Ludmilla Karadzic

Trovare seri professionisti è oggi molto difficile, verissimo. Tuttavia anche i giudici non aiutano, dal momento che su molte questioni, non fanno quasi mai pace col cervello.

Tornando al suo quesito, la realtà è che l'istanza di revoca della donazione è un'opzione nelle mani del creditore, alla quale egli può decidere di ricorrere come ultima spiaggia, dopo aver valutato se sussistano, nel caso specifico, le condizioni ragionevolmente sufficienti a poter dimostrare che l'atto è stato unicamente finalizzato a sottrarre il patrimonio del debitore dalle procedure di riscossione coattiva.

In sostanza, il donatario deve imparare a convivere con questo rischio, se il donante è un debitore in odore di azione esecutiva. Nessun professionista serio potrà dargli certezze.

A chi non piace l'alea delle cose umane non resta che vendere l'immobile ad un terzo che ne faccia abitazione propria o dei propri familiari, al valore di mercato. Poi, "spendere" i soldi al più presto, prima che il creditore pignori il conto corrente del debitore o quelli dei soggetti a cui il debitore potrebbe distribuire il ricavato con donazioni indirette...

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