Simone di Saintjust

1) Parlate di solleciti stragiudiziali, in quanto tempo questi solleciti avvengono?

Non c'è una regola precisa, possono partire dalla prima rata insoluta, fino al saldo o al passaggio in contenzioso. L'intensità di solito è crescente, solleciti più "soft" per i primi ritardi e più "hard" in seguito (ma esistono eccezioni).

2) Facendo oggi la separazione dei beni, può essere impugnata vista la retroattività del prestito?

In teoria si, in pratica dipende, soprattutto dal valore dell'esposizione. In ogni qual modo il termine per l'azione revocatoria è di 5 anni dall'atto.

3) I figli, possessori di conti bancari, possono essere toccati?

No, se non hanno prestato garanzia per il debitore/i.

4) Se volessi accellerare i tempi comunicando la mia incapacità, non per volontà, di tener fede all'impegno sottoscritto è possibile farlo? Se si mi può citare l'articolo di legge alla quale posso fare riferimento?

Non c'è un articolo di legge da citare. Può essere una buona cosa rendere noti al creditore i motivi dell'insolvenza, meglio se documentandoli: si darà dimostrazione di buona fede e si predisporrà la controparte alla ricerca di una soluzione transattiva.

In taluni casi, se la situazione è tale da permetterlo, tale comportamento accelererà i tempi della cessione del credito e potrebbe far scemare l'intensità e la frequenza dei solleciti stragiudiziali.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.