Rosaria Proietti

Come credo le abbia già accennato qualcuna delle mie college con cui ci avvicendiamo, lo scopo (o meglio l'ambizione) di questo forum è innanzitutto quello di rendere fruibili alla massa le domande che vengono formulate e le risposte fornite.

Io non posso che complimentarmi con la sua chiarissima esposizione dei fatti, per i riferimenti giurisprudenziali, codistici e normativi che mai cadono inopportuni o inappropriati.

Ma, sfortunatamente, non è questo il luogo per tali tipologie di discussioni specialistiche. Siamo off topic, come si dice in gergo.

Infatti, mi chiedo e le chiedo a chi, nel presente contesto, possa giovare la seppur pregevole trattazione di cui è autore.

Nel web ci sono siti professionali senz'altro più degni ad ospitare post come il suo. Siti in cui questo topic rappresenterebbe manna dal cielo per lettori e forummisti. Se vuole posso fornirle qualche riferimento. Ma, ne sono certa, non sarà necessario ...

Concludo con una sintetica risposta alle prime dieci righe: di più, confesso, non sono stata in grado di leggere perché, fra l'altro, chiuso questo intervento, dovrò recarmi al lavoro (del quale non riesco, purtroppo, a fare a meno).

L'accettazione deve avvenire entro tre mesi e quaranta giorni (tre mesi per fare l'inventario e 40gg per decidere) dall'apertura della successione nel caso in cui il chiamato sia in possesso dei beni ereditari. Lei afferma che ... la buon'anima non possedeva null'altro che i beni sottoposti a pignoramento ..

In questa evenienza, diciamo fortunata, si può accettare entro il termine di prescrizione del diritto e cioè 10 anni. Punto. E, dunque cadono molte delle sue premesse sulla tortuosità dell'opzione e sul poco tempo per decidere. E cadono, altresì, molte delle sue conclusioni riguardo la possibilità che i chiamati - che abbiano accettato - possano trovarsi i creditori alla porta. Di tempo per decidere se accettare o meno, ne hanno a iosa, fino a 120 mesi. Non è poco e a me sembra abbastanza. Nessun pericolo che i creditori possano bussare alla porta se non dopo due lustri. Insomma, mi sembra ci sia tutto il tempo per respirare.

Se uno solo dei chiamati all'eredità rinuncia con beneficio di inventario, anche tutti gli altri chiamati sono obbligati a rinunciare con beneficio d'inventario.

Questo è quanto. Lasciamo le questioni sulle notizie e sulle delazioni ad altri, che siano in grado di affrontarle meglio di me (ci vuole davvero poco, mi creda).

Prima di lasciarla devo però, mio malgrado, avvertirla: un altro post come quello a cui sto rispondendo, sarà cancellato senza ulteriori avvisi.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.