Ornella De Bellis

Difficilmente il datore di lavoro può sbagliare i calcoli. Infatti egli deve semplicemente calcolare l'importo netto con cui retribuire il dipendente e poi effettuare un prelievo nella misura stabilita dal giudice.

Misura che, nel caso di pignoramento per omesso versamento dell'assegno di mantenimento destinato al coniuge separato, può arrivare fino ad 1/3 (no 1/5) qualora sulla retribuzione del debitore ci sia capienza (non essendo in corso cessioni e/o precedenti pignoramenti).

Ma, di brutte notizie gliene devo dare un'altra. L'art. 211 della legge 19 maggio 1975 n. 151 prevede che Il coniuge cui i figli sono affidati ha diritto in ogni caso a percepire gli assegni familiari per i figli, sia che ad essi abbia diritto per un suo rapporto di lavoro, sia che di essi sia titolare l'altro coniuge.

Dunque, sua moglie separata, qualora fosse affidataria dei due figli nati dal vostro matrimonio, potrebbe richiedere al suo datore di lavoro di versare a lei direttamente gli assegni familiari.

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