Simone di Saintjust

Dall'ultima volta che mi sono loggato, nel frattempo, è anche cambiata gestione del sito? A proposito di questo vorrei farle presente, per conoscenza, cosa ho trovato su Intenet al seguente indirizzo qui.

La ringrazio tanto per la segnalazione. Sono andato a controllare e mi sembra che la e-mail ci sia tutta: gestcredit@gmail.com. Quindi sono nelle condizioni di ricevere anche il pernacchio promesso (non la pernacchia che cosa volgare). Ovviamente scherzo: il signore che vuole inviarmela è un gran simpaticone e da lui accetterei, comunque, questo ed altro. Peraltro riesce a rendere della "pernacchia napoletana" una esecuzione migliore di quella famosissima, già di per sé insuperabile, che Edoardo ci ha regalato ne "l'oro di Napoli". Come il nome del personaggio (duca Alfonso Maria di Santagata dei Fornai) a cui è diretta la pernacchia di Eduardo nel trailer proposto, anche il mio, completo, è alquanto lunghetto: dott. Simone Maria de Bellis di Saintjust. E quindi, una sonoro pernacchio, di petto e di testa, cervello e passione, mi ci starebbe anche bene ... :-))

Tornando alla e-mail gestcredit@gmail.com, la cambierò con indebitati.it@gmail.com appena possibile, atteso l'equivoco che essa ingenera. Ma, associare gestcredit@gmail.com al dominio http://www.gestcredit.com mi sembra una operazione alquanto avventata, arbitraria ed azzardata. Mi scuso con Blues che sicuramente - lo scrivo avendo avuto il piacere di conoscerlo - avrà fatto questa valutazione in assoluta buona fede. Ma l'impressione di un terzo, che Blues non conosce e che conosce invece come stanno in realtà le cose, sarebbe questa: un accostamento strumentale, gratuito, subdolo e tendenzioso all'affermazione di tesi, ormai, trite e ritrite. Minestra riscaldata, insomma. Da novembre 2007 ad aprile 2010 siamo stati ospitati su wordpress.com ed il nostro sito aveva indirizzo gestcredit.wordpress.com. Da cui la casella di posta... Giusto per fare un po' di storia e soddisfare qualche curiosità.

Per finire, la gestione. Non siamo un ristorante, né un bar, ma una organizzazione. Che, come tale, trascende dai singoli, ed in particolare, dalle persone che forniscono risposte, nell'ambito dei limiti delle proprie capacità di tempo e professionali. E, comunque, a differenza di un bar e di un ristorante il conto non si paga anche se le pietanze risultano ... di cattivo gusto.

Concludo cogliendo l'occasione per inviare un sincero ed affettuoso abbraccio ai cari amici di Adusbef, Cagliostro e Blues. Una grande community, quella citata, che in ogni momento noi cerchiamo, pur senza riuscirci, di emulare per professionalità e disinteressata dedizione ai problemi dei più deboli e della gente in difficoltà. Ciao Claudio Blues. Ciao, grande e mitico Cagliostro. Qui avvertiamo la vostra mancanza, l'immenso vuoto che avete lasciato. Meno male che, ogni tanto, qualcuno ci dà modo di ricordare i vecchi tempi e di incontrarci, seppure solo ahimé, virtualmente.

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