Simone di Saintjust

Lei può pagare o attendere, se ci sarà, un eventuale pignoramento del quinto dello stipendio. E' il massimo che rischia.

Se il pagamento della tariffa di igiene ambientale (TIA) non le è stato richiesto con cartella esattoriale (potrebbe essere, visto che a differenza della TARSU, la TIA non è stata considerato un tributo in molta giurisprudenza recente) la procedura di riscossione coattiva che Homnia dovrà adire non potrà essere di tipo esattoriale, ma ordinaria. Questa circostanza è per lei importante, fondamentale aggiungerei. Infatti ove mai Homnia decidesse di agire per vie legali dovrebbe chiedere prima un decreto ingiuntivo al giudice. Altro tempo da passare ed altri costi da affrontare a fronte di un recupero non sicuro (in quanto lei nel frattempo potrebbe perdere il posto di lavoro).

Lei, per di più, potrebbe anche opporsi alla richiesta di decreto ingiuntivo (quando le arriverà una notifica in tal senso) e magari spuntare, dopo aver illustrato in sede di opposizione le condizioni economico familiari in cui versa, una percentuale di pignoramento dello stipendio inferiore al 20%, che è il massimo che il creditore può ottenere.

L'opzione migliore, a mio parere, è quella di attendere lo sviluppo degli eventi. Ma, naturalmente, la scelta ultima tocca a lei.

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