Annapaola Ferri

Per quanto attiene i debiti con lo Stato, originati dal mancato o insufficiente pagamento di tasse e tributi, Equitalia le notificherà all'estero la cartella esattoriale. Il mancato pagamento della cartella esattoriale potrà comportare il pignoramento di un decimo della pensione netta del debitore e, grazie alle procedure speciali, Equitalia non dovrà nemmeno passare per il giudice.

La banca, invece, dovrà chiedere un decreto ingiuntivo al giudice, che, una volta concesso, le sarà notificato, sempre all'estero via AIRE. Il debitore ha 40 giorni di tempo per impugnarlo, dopodichè quel titolo sarà esecutivo e la banca potrà chiedere al giudice il pignoramento di un quinto della sua pensione netta.

Trattandosi di creditori ordinari (la banca) e creditori esattoriali (Equitalia) i due pignoramenti possono coesistere per il totale di un quinto più un decimo pari ai 3/10 della pensione netta.

Il fatto che lei sia presente o assente nel corso delle procedure giudiziali è irrilevante, dal momento che una volta trasmessi gli atti in Indonesia, la notifica risulta correttamente perfezionata.

In pratica, se lei decide di non tornare in Italia per difendersi (eventuale impugnazione della cartella esattoriale o opposizione al decreto ingiuntivo, sempre che ne ricorrano i presupposti) il problema è soltanto suo.

Dopo questa sequenza di cattive notizie, forse sono in grado di dargliene una buona. La pensione è pignorabile solo per la parte che eccede la minima che rappresenta, appunto, il minimo vitale, ovvero quanto necessario per assicurare al pensionato mezzi adeguati alle sue esigenze di vita.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.