Marzia Ciunfrini

Il termine iniziale da cui si calcolano i 90 giorni può coincidere:

  1. con il giorno in cui la violazione è stata commessa (questa è l'ipotesi più frequente);
  2. con il giorno in cui l'organo acceratore si è trovato nella condizione di conoscere effettivamente i suoi dati per operare la notifica.

Questa ultima ipotesi può far cadere in errore quando si effettua il calcolo dei 90 giorni.

Il Giudice di Pace a cui presentare il ricorso è quello competente per il luogo ove è stata commessa infrazione.

C'è la possibilità di inviare il ricorso alla cancelleria mediante gli uffici postali. L'importante è che lo si faccia con raccomandata con ricevuta di ritorno. Nel plico bisogna inserire l'originale del ricorso e del verbale + 4 copie.

Se ha degli amici o parenti, che vivono nel luogo dove è stata commessa l'infrazione, potrà eleggere domicilio presso di loro (va indicata l'elezione di domicilio nella parte del ricorso relativa alle generalità del ricorrente).

Ciò le consentirà di ricevere la notizia dell'udienza tramite il domiciliatario amico o parente, a cui verrà inoltrata dalla cancelleria del GdP la comunicazione relativa alla data in cui è fissata l'udienza.

Se invece non ha amici o parenti in zona, le conviene annotare il numero di telefono della cancelleria del giudice di pace e contattare periodicamente l'ufficio per ottenere le informazioni che le servono.

Se non si è presenti all'udienza fissata, senza un giustificato motivo, il rischio di vanificare il ricorso è altissimo.

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