Ludmilla Karadzic

Cominciamo innanzitutto col dire che la notifica della cartella esattoriale nelle mani di suo padre è pienamente legittima. La notifica viziata è quella dell'avviso di accertamento per l'insufficiente pagamento dell'ICI relativa agli anni 2007 e 2008 perfezionata per compiuta giacenza. Tuttavia, è inutile chiedere lo sgravio della cartella esattoriale ad Equitalia, che non è titolare del credito iscritto a ruolo, ma è solo incaricata della sua riscossione. Certo, Equitalia sarebbe tenuta ad inoltrare al Comune, in cui è ubicato l'immobile per il quale è stata richiesta l'integrazione della tassa, l'istanza di annullamento in autotutela della cartella esattoriale. Ma, a questo punto, tanto vale interagire direttamente con il presunto creditore. Si guadagna tempo ed il tempo, come avremo modo di vedere, è prezioso.

Pertanto, le consiglio di presentare direttamente al Comune l'istanza di annullamento in autotutela della cartella esattoriale, il cui atto presupposto (avviso di accertamento per omesso o insufficiente pagamento ICI relativo al biennio 2007/2008) è stato notificato per compiuta giacenza all'indirizzo in cui lei non ha (e non aveva al tempo) la propria residenza.

Va precisato, ed è bene ricordarlo, che l'istanza in autotutela è solo un tentativo di composizione bonaria del contenzioso, ma non sospende i termini per la presentazione del ricorso. E' quindi necessario, comunque, prepararsi ad impugnare la cartella esattoriale dinanzi alla competente Commissione Tributaria Provinciale, per omessa notifica degli atti prodromici, prima che siano decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale senza avere ricevuto la formale comunicazione di accoglimento dell'istanza di annullamento.

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