Ludmilla Karadzic

Nella risposta precedente è stato scritto: Fino a quando le disponibilità resteranno sul conto corrente intestato al defunto, esse fanno parte della comunione ereditaria e non possono essere oggetto di azioni esecutive avviate dai creditori sul debitore chiamato all'eredità.

Il debitore chiamato all'eredità e lei, la comunione ereditaria è "la somma di soldi" lasciata in banca dal defunto che lei dovrebbe dividere con l'altro chiamato all'eredità. L'azione esecutiva del creditore è il pignoramento che può essere effettuato solo sul conto corrente del debitore e non su quello del defunto.

Quando si apre la successione e si accetta l'eredità, i chiamati all'eredità diventano eredi e i soldi vengono trasferiti contestualmente sul loro conto corrente. Da questo momento Equitalia può agire per recuperare il credito vantato dall'ADE nei suoi confronti.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.