Simone di Saintjust

Non solo è possibile, ma è certo,se non si è provveduto a rinunciare formalmente all'eredità.

La rinuncia si può sempre fare, purchè non siano trascorsi i dieci anni e purchè nel frattempo non si sia fruito, nemmeno in minima parte, dell'eredità.

Tuttavia bisogna anche sapere che i creditori dei chiamati all'eredità che abbiano rinunciato, possono farsi autorizzare entro 5 anni dalla rinuncia ad accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore, al solo scopo di soddisfarsi sui beni del debitore e fino a concorrenza dei crediti vantati.

Il chiamato debitore non acquisisce la qualità di erede perché questa non può essere attribuita contro la volontà di costui, ma cionondimeno, i creditori potranno soddisfarsi sui beni del debitore visto che saranno costoro ad accettare l'eredità in sostituzione del debitore chiamato.

In ogni caso, la rinuncia all'eredità può servire come escamotage per giungere alla definizione di un accordo transattivo a saldo stralcio. Tenuto conto degli eccessivi tempi e dei costi di giustizia necessari al creditore per ottenere la revoca giudiziale della rinuncia.

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