Andrea Ricciardi

E non bisogna fare nessuna modifica al mutuo? Quello che io temevo è che avremmo dovuto estinguerlo prima della donazione, cosa che non vogliamo fare…

le spiegavo che tecnicamente per il creditore non c'è alcun degrado della garanzia. Poi, lo sappiamo, le banche in Italia possono pretendere qualsiasi cosa.

Ma poi mi chiedo… Poichè l'oggetto della donazione è una quota di un bene indivisibile, tale quota non rappresenta per il mio ex ancora “prima casa”?

Per fruire delle riduzioni, nell'atto di donazione il donatario deve dichiarare di "non essere titolare, neppure per quote, anche in regime di comunione legale, su tutto il territorio nazionale, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata dallo stesso soggetto o dal coniuge con le agevolazioni "prima casa" per gli acquisti a titolo oneroso". Il suo ex-coniuge potrà rendere questa dichiarazione?

E, più o meno, saprebbe dirmi a quanto ammontano le spese notarili in questo caso? Anche solo orientativamente.

I tariffari notarili, come quelli di ogni ordine professionale in Italia, riportano le tariffe minime che non vengono mai applicate. Le massime non hanno un tetto, come per ogni corporazione protetta e privilegiata e le lobbies dei notai, in particolare, ci sguazzano a piacimento. Nessuna cifra dunque, sarebbe un azzardo per le oscillazioni esistenti. Ma un consiglio voglio comunque darglielo: dal notaio, per chiedere il preventivo, ci vada vestita da pezzente. Può darsi che riesca a strappare un onorario quasi decente.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.