Simone di Saintjust

Mi spiace deluderla Vale, ma una dichiarazione scritta non basta. Lei comprenderà certamente che non può essere sufficiente, per l'esdebitazione, una dichiarazione del debitore (non riconosciuto persona incapace di intendere e di volere) che imputa ad altri l'effettiva riconducibilità di debiti verso banche, finanziarie e pubblica amministrazione contratti a proprio nome.

Suo marito deve procedere con una dettagliata denuncia penale contro i raggiri, le truffe, le costrizioni e gli inganni perpetrati dal genitore nei suoi confronti. Serve, naturalmente, l'assistenza di un legale.

Solo dopo un verdetto di colpevolezza, che riconoscesse il suocero reo di aver strumentalizzato il figlio e di averlo costretto a fare da prestanome contro la sua volontà e che accertasse, fra l'altro, che la vittima non ha la disponibilità dei beni immobili a lui intestati, si potrà procedere sul piano civile a contestare gli addebiti relativi ai mutui ipotecari, ai finanziamenti, alle cambiali e agli assegni protestati e all'omesso versamento dei tributi.

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