Simone di Saintjust

Quello che è stato scritto a proposito delle società iscritte ad Unirec e non, lascia oggi il tempo che trova. Valeva fino a qualche tempo fa. Oggi la differenza non è così marcata. Esistono società di recupero crediti serie ed affidabili anche non iscritte ad UNIREC. Vero, come è ormai vero che l'appartenenza ad UNIREC non è più sinonimo di professionalità e correttezza, come accadeva solo alcuni anni fa.

Fatta questa premessa, passiamo al resto. Ho l'impressione che lei stia sottovalutando il problema. I garanti rispondono personalmente dei debiti contratti dal garantito. Ormai le finanziarie si riservano, da contratto, il beneficio di escussione. Se il debitore principale è insolvente non è necessario che mettano in atto, nei suoi confronti, tutti i tentativi possibili di escussione forzata. Possono rivalersi, se lo ritengono utile al recupero del credito, direttamente sui garanti.

I quali a loro volta potranno, successivamente, esigere dal debitore principale quanto versato al creditore in sua vece. Questo, per inciso, vale per la cassa artigiani che per lei ha prestato fideiussione (anche se dietro compenso di rischio).

La pensione di suo padre non è al sicuro, fatta salva la metà dell'importo ed il minimo vitale, pur in presenza di cessione del quinto. L'immobile dove ancora non c'è capienza a causa del mutuo e della ipoteca di primo grado, con il tempo può diventare aggredibile anche per un altro creditore procedente e conveniente l'iscrizione ipotecaria di secondo grado.

Il suo comportamento mi sembra ineccepibile. Del resto ha poca scelta. Deve cercare di evitare che qualcuno, di fronte ad atteggiamenti arroganti del debitore, si metta a spulciare meglio la sua pratica.

Per esperienza diretta so come lavorano la maggior parte degli agenti di credito in call center. Si tratta di ragazzi alla prima esperienza, sottopagati (massimo 6/700 euro al mese) senza ferie, né contributi pensionistici. In quelle realtà c'è un turn over spaventoso e non potrebbe essere altrimenti. Lavorano le pratiche in batteria: la aprono, leggono il nome del debitore principale, cercano di contattarlo e poi avanti un altro. Cercano di rimediare qualche provvigione seguendo il paradigma del "pochi, maledetti e subito. E non vanno mai oltre la prima pagina.

A mio parere, può solo confidare nel fatto che il dossier che la riguarda non venga esaminato da un professionista. In questo caso salterebbero fuori i garanti e, dopo una facile indagine, l'immobile e la pensione.

No, in questa vicenda lei è debole e con tale consapevolezza deve muoversi, come del resto sta già facendo.

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