Genny Manfredi

Per chi si fosse posto solo ora all'ascolto su queste frequenze, precisiamo che si tratta del prosieguo di una chilometrica discussione, di cui questa è la penultima puntata.

All'estenditrice dei post su "debito e cartelle equitalia vecchia società" la preghiera di inserirli nella sezione corretta, altrimenti saremo noi a spostarli.

Dunque, vale la pena, forse, fare una piccola premessa a chiarimento. Giusto per sgombrare il campo da equivoci ed evitare di continuare a discutere di lana caprina o del sesso degli angeli.

Nelle società di persone i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali, cioè per i debiti contratti nell'esercizio dell'attività sociale.

Ciò significa che per i debiti sociali i soci rispondono con tutto il patrimonio personale e non soltanto con il proprio conferimento (responsabilità illimitata), e inoltre che i creditori della società, possono rivalersi, per l'intero ammontare dei loro crediti, sul patrimonio di uno qualunque dei soci, i quali rispondono l'uno per l'altro (responsabilità solidale).

Questo tipo di responsabilità nasce dal fatto che le società di persone non sono dotate di personalità giuridica e pertanto le obbligazioni sociali si ricollegano direttamente ai soci, che sono i veri debitori.

Ed allora, non esistono cartelle esattoriali della società s.n.c.. Esistono le cartelle esattoriali di suocero e marito (padre e figlio). Le quote societarie non hanno alcun valore, se non quello per ripartirsi gli utili e nel caso specifico i debiti all'interno del sodalizio.

Ad Equitalia non interessa come ciò avverrà. L'esattore sceglie a chi addebitare le cartelle esattoriali e nei confronti di chi promuovere le azioni esecutive, con pignoramento ed espropriazione dei beni di proprietà dello sfortunato prescelto. Saranno poi suocero e marito (padre e figlio) a litigare su come distribuire i danni subiti in conseguenza all'azione esecutiva che sarà ricaduta sull'uno o sull'altro. Ed eventualmente, a rivolgersi al Tribunale per regolare il contenzioso.

Gli interessi dei debiti iscritti a ruolo continuano a "correre" anche dopo la notifica e fino al pagamento o alla vendita all'asta dei beni pignorati. Non ha alcun senso, allora, discutere sulle problematiche di interessi legati o meno ad una rinotifica.

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