Chiara Nicolai

I mobili, gli arredi, gli elettrodomestici acquistati nel tempo e presenti in casa non sono censiti in un pubblico registro.

Se in quella casa vi ha residenza il debitore, l'ufficiale giudiziario, per legge, è tenuto a presumere che tutto quanto ivi presente sia di proprietà del debitore.

Ora, se il debitore esibisce un contratto di comodato (registrato presso l'Agenzia delle Entrate e, dunque, pubblico e con data certa) sottoscritto con il proprietario dell'unità abitativa oppure con l'intestatario del contratto di locazione, o, ancora, con un terzo, tanto basta all'ufficiale giudiziario per potersene tornare tranquillamente in ufficio.

In altri termini, l'ufficiale giudiziario non può, nè potrebbe, vista l'assenza di un pubblico registro di mobili, arredi ed elettrodomestici, indagare se quei mobili siano poi effettivamente del proprietario della casa o del titolare del contratto di locazione o di un terzo. A lui basta solo poter escludere, su base documentale, che i mobili siano del debitore e, pertanto, pignorabili.

Se poi vuole complicarsi la vita, faccia pure.

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