Ludmilla Karadzic

Il suo stipendio subirà un prelievo del 20% per il debito con la finanziaria e di un ulteriore 10% nel caso in cui Equitalia dovesse avviare, nei suoi confronti, azione di riscossione coattiva.

Per quanto attiene l'iter della procedura, quella esattoriale che riguarda Equitalia è abbastanza veloce: l'agente della riscossione può procedere al pignoramento del credito vantato in tempi brevissimi. In pratica, la cartella esattoriale non pagata è titolo esecutivo con il quale Equitalia ha facoltà di esigere un decimo dello stipendio netto del debitore e non si rendono necessari ulteriori passaggi giudiziali.

Più articolata, e soggetta a tempi variabili in funzione del verificarsi di eventi non prevedibili, la procedura ordinaria di pignoramento presso terzi.

Il creditore, una volta ottenuto il decreto ingiuntivo, deve attendere i 40 giorni necessari all'eventuale opposizione del debitore. Trascorsi i quali, può notificare il precetto ed attendere i 10 giorni di rito concessi al debitore per il pagamento di quanto dovuto.

A questo punto il creditore chiede al giudice il pignoramento dello stipendio. Sarà necessario, per stabilire la percentuale dello stipendio netto da pignorare, che il giudice ottenga dal datore di lavoro informazioni precise circa l'esistenza di eventuali cessioni del quinto o pignoramenti in corso. Espletate queste formalità, il prelievo della quota pignorata può avere inizio.

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