Simone di Saintjust

Certo, la rinuncia all'eredità è impugnabile. Per di più i creditori possono chiedere al giudice di poter accettare l'eredità, in vece e per conto del debitore, fino al soddisfacimento dei propri crediti.

Ma anche la donazione in vita è impugnabile, nel momento in cui viene alterato il patrimonio ereditabile dal debitore.

A mio parere l'unica strada maestra, in queste situazioni, è quella che il genitore liquidi in vita l'intero patrimonio. Il debitore dovrà fidarsi di qualcuno a cui affidare le disponibilità in titoli e contanti; depositandoli in un conto corrente intestato ad altri e limitandosi ad operare con una semplice delega.

E' sicuramente un rischio per il debitore, ma è più rischioso rinunciare all'eredità, essere il destinatario di una donazione o, peggio ancora, non fare nulla per far fronte all'inevitabile aggressione, da parte dei creditori, del patrimonio ereditando.

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