Marzia Ciunfrini

Per quel che riguarda lo stato dell'appartamento locato e dei relativi impianti, lei ha sottoscritto un contratto nel quale avrà certamente dichiarato che l'abitazione è adatta all'uso convenuto.

Diverso il discorso per quanto attiene la determinazione del canone di locazione agevolato.

C'è da dire, innanzitutto, che gli accordi territoriali, in conformità delle finalità indicate all'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, stabiliscono fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali, secondo le caratteristiche dell'edificio e dell'unità immobiliare, è concordato, tra le parti, il canone per i singoli contratti.

E quindi, prima di sollevare qualsiasi contestazione, sarà necessario controllare che il canone che lei sarà chiamata a corrispondere risulti effettivamente superiore alla soglia massima prevista dall'accordo territoriale.

Se ciò fosse - dal momento che in virtù delle agevolazioni concesse al conduttore, il locatore trae notevoli benefici di ordine fiscale - lei potrà chiedere in ogni momento l'adeguamento del canone alle tabelle territoriali oppure la variazione del contratto registrato da agevolato a libero.

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