Simone di Saintjust

I debiti restano, anche se non possono essere pagati ed anche se si vive all'estero.

Alla morte del debitore i debiti passano agli eredi, ma questi possono, se lo ritengono utile ed opportuno, rinunciare all'eredità.

I debiti, nella generalità dei casi, vanno in prescrizione dopo dieci anni in cui il creditore non li esige con una comunicazione notificata al debitore nelle forme previste dalla legge.

La comunicazione, che interrompe i termini di prescrizione del credito, va inviata alla residenza del debitore, così come risulta dai registri anagrafici.

In caso di residenza all'estero, il debitore è obbligato a comunicare all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) il proprio domicilio. In tal caso il creditore notifica a quell'indirizzo una eventuale comunicazione interruttiva della prescrizione.

Sia che viva in Italia, sia che si sia trasferito all'estero, a nulla vale che il debitore non ritiri la comunicazione inviata dal creditore. Infatti, in caso di temporanea irreperibilità del debitore, la notifica si intenderà perfezionata per "compiuta giacenza".

Spero di essere stato chiaro.

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