Ludmilla Karadzic

Dunque le è stata notificata un'intimazione al pagamento.

L'avviso di intimazione viene inviato decorso un anno dalla notifica della cartella di pagamento qualora il debito non sia stato ancora pagato. Dalla data di notifica dell'avviso, il contribuente ha 5 giorni di tempo per effettuare il versamento di quanto dovuto, dopodiché l'Agente della riscossione potrà attivare le procedure esecutive (pignoramento) non ancora intraprese.

Prima di procedere ad un eventuale ricorso deve innanzitutto accedere agli atti che la riguardano presso creditore ed esattore per raccogliere la documentazione relative alle notifiche a lei destinate.

In ogni caso si tratterebbe di un ricorso abbastanza complicato, anche alla luce di quanto espresso dalla Suprema Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza numero 6721, del 4 maggio 2012. Un ricorso che richiede uno studio approfondito delle carte e delle risultanze documentali relative alle notifiche passate.

Infatti, i giudici hanno sancito che il contribuente il quale lamenti che la notificazione dell'intimazione di pagamento non sia stata preceduta dalla regolare notificazione degli atti di imposizione, ha l'onere di impugnare congiuntamente sia l'avviso, sia gli atti da questo presupposti e non notificatigli.

Il ricorso va effettuato, di norma, entro 60 giorni dalla notifica dell'atto.

Mi spiace di non esserle stata d'aiuto.

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