Giorgio Valli

Le variazioni di indirizzo producono effetto dopo trenta giorni e pertanto, dopo la data suddetta, le notifiche effettuate al vecchio indirizzo sono valide se effettuate entro il trentesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta variazione.

Infatti, il decreto legge 223/06 (convertito nella legge 248/06) all'articolo 37, comma 27, prevede che le variazioni di indirizzo, ai fini delle notifiche, hanno effetto a partire dal trentesimo giorno successivo a quello dell'avvenuta variazione anagrafica o, per le persone giuridiche e le società ed enti privi di personalità giuridica, dal trentesimo giorno successivo a quello della ricezione da parte dell'ufficio della comunicazione prescritta nel secondo comma dall'articolo 36. Se la comunicazione è stata omessa la notifica è eseguita validamente nel comune di domicilio fiscale risultante dall'ultima dichiarazione annuale.

In base a questa norma può valutare l'opportunità di un ricorso che eccepisca il vizio di notifica di un atto della cui esistenza è venuto a conoscenza solo adesso con la comunicazione di intimazione al pagamento.

Per visualizzare l'intera discussione, completa di domanda e risposta, clicca qui.