Paolo Rastelli

La prescrizione della cartella esattoriale è decennale:

  1. qualora ci si trovi dinanzi ad una sentenza passata in giudicato (si veda l'art. 2953 cc). In tal caso il termine di prescrizione muta da quello ordinario precedente (breve - quinquennale) - previsto per il singolo tributo - in quello decennale;
  2. quando la cartella esattoriale è emessa per la riscossione di crediti erariali.

Diversamente la notifica della cartella non fa altro che interrompere il precedente termine di prescrizione (quinquennale o triennale, nel caso di bollo auto) il quale ricomincerà a decorrere dal giorno successivo a quello di notifica.

Non lo affermo io (per la fortuna di chi legge) ma ribadisce questi concetti la Corte di Cassazione con la sentenza numero 4283/10.

L'articolo completo, se ha voglia e tempo, lo trova qui.

Per concludere, mi trova sostanzialmente d'accordo con l'opzione [B]. Entro il termine di decadenza di 5 anni massimo, il credito va iscritto a ruolo e notificata la cartella esattoriale. Dalla data di notifica della cartella scatta, per ogni tipologia di credito (erariale, originato da sanzioni amministrative, contributi e bolli non pagati), un termine di prescrizione entro il quale riscuotere o rinnovare la pretesa (con intimazione di pagamento).

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