Piero Ciottoli

Sua madre dovrebbe, in linea teorica, ricorrere in autotutela, segnalando di non essere la proprietaria del motoveicolo, prima della scadenza dei 30 giorni necessari al pagamento.

In questo caso la multa verrebbe ri-notificata a suo padre, molto probabilmente fuori termine (90 giorni) e senza che sussistano gli estremi per il ritardo, ammesso dal codice in circostanze particolari come nel caso di cambi di residenza del proprietario avvenuti a ridosso della data dell'infrazione, veicoli a noleggio, in leasing ecc... In tale scenario potrebbe essere valutata la presentazione di un ricorso.

In alternativa suo padre dovrà attendere la cartella esattoriale e ricorrere eccependo il difetto di notifica del verbale di multa che ha originato l'iscrizione a ruolo.

In ogni caso andrebbe effettuata una visura degli atti per comprendere, con le dovute cautele, le motivazioni che hanno portato a considerare sua madre come responsabile solidale per il pagamento della sanzione amministrativa.

Non riesco ad immaginare come ciò sia potuto accadere ed allora provo ad indovinare.

Il bollo per i motocicli rappresenta una vera e propria tassa di circolazione. Non trattandosi di una tassa di "proprietà" (come per le auto) deve quindi essere pagata soltanto se il veicolo viene utilizzato su strade pubbliche aperte al traffico ed è responsabile del pagamento chi lo mette in strada.

In altre parole, il soggetto che provvede al pagamento del bollo non deve necessariamente esserne il proprietario.

Non vorrei che il pagamento del bollo del motociclo intestato a suo padre, fosse stato effettuato da sua madre, fornendo le proprie generalità. Allora avrebbe un senso ritenere sua madre obbligata in solido.

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