Simonetta Folliero

Il creditore dovrebbe avere ottenuto un decreto ingiuntivo nei suoi confronti, averle notificato l'atto di precetto e conoscere la banca a cui è stato dato l'incarico di emettere un assegno a suo favore, per avviare un'azione esecutiva di pignoramento presso terzi.

Direi che può valutare da solo la probabilità che si verifichi l'evento che teme.

Per quanto attiene il cambio dell'assegno, non disponendo di un conto corrente, lei può presentarlo solo presso uno sportello appartenente all'Istituto che emette l'assegno a suo favore (banca trattaria).

La banca trattaria deve consegnarle il contante entro i quattro giorni lavorativi successivi alla data di presentazione dell'assegno all'incasso.

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