Stefano Iambrenghi

Per tutti i debiti cosiddetti ordinari (banche, finanziarie, privati) lo stipendio netto può essere pignorato una sola volta e nella misura massima di un quinto.

Ciò vuol dire che nel caso di più creditori concorrenti, il primo che procede giudizialmente ottiene il pagamento coattivo del rateo mensile pari al 20% dello stipendio netto; gli altri, devono anch'essi ricorrere al giudice, ed attendere che venga completato il rimborso del primo creditore procedente. La coda è del tipo FIFO (first in, first out - il primo che chiede al giudice sarà il primo a veder soddisfatte le proprie pretese).

Nel caso di debiti con l'erario (Equitalia) è possibile un secondo pignoramento del quinto. Così, per crediti alimentari, i pignoramenti già subiti di tipo ordinario o privilegiato (Equitalia) non costituiscono ostacolo ad un ulteriore pignoramento.

Fino a capienza: i pignoramenti dello stipendio, infatti, non possono essere superiori alla metà di quanto percepito dal debitore.

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