Ludmilla Karadzic

Come già spiegato innumerevoli volte su queste pagine, Equitalia difficilmente procede a pignorare mobili ed arredi presso la residenza del debitore.

Obiettivo del pignoramento è quello di ottenere il rimborso del credito vantato, attraverso la vendita all'asta dei beni pignorati. Non certo, quello di rifonderci altri quattrini per pagare la custodia di roba vecchia o organizzare una vendita all'incanto di oggetti che nessuno si sogna di comprare.

E' accaduto che Equitalia pignorasse presso la residenza del debitore, ma si trattava di debitori milionari che abitavano case, appartamenti e ville di lusso che avrebbero fatto invidia a qualsiasi pinacoteca o museo dell'antiquariato.

Ciò detto, nel pignoramento presso la residenza del debitore vige il principio della presunzione legale di proprietà. Si assume, cioè, che tutto quanto presente presso la residenza del debitore sia di proprietà del debitore.

L'ufficiale giudiziario procede dunque al pignoramento dei beni rinvenuti, ed è onere del terzo, proprietario effettivo di quanto sottoposto a pignoramento, dimostrare che non è il debitore ad aver provveduto all'acquisto.

Devono essere esibite fatture, scontrini solo quando descrivono il bene ed allegati, ad esempio, ad un contratto di garanzia.

Oppure, come spesso accade, viene esibito un contratto di comodato, registrato, con elenco dei beni e foto allegate, in cui uno dei contraenti è proprio il debitore pignorato.

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