Chiara Nicolai

Un qualsiasi soggetto, indipendentemente dall'età, che non percepisce un reddito superiore a 2840.51 euro (intendo redditi dichiarati al fisco, non quelli in nero) è, generalmente a carico fiscale di qualcuno. Dei genitori, se i genitori hanno un reddito e se il soggetto non è coniugato. Questo vale anche se il soggetto ed i propri genitori hanno residenza diversa.

Il soggetto, che non percepisce un reddito superiore a 2840.51, è a carico fiscale dei familiari (parenti o affini) con i quali convive se è orfano/a. O, anche, dei familiari (parenti o affini) con i quali non convive ma che le versano un assegno alimentare in forza di quanto prescritto dall'art. art. 433 c.c. (obbligo di mantenimento).

Si è a carico fiscale di qualcuno, percipiente reddito, anche se quel qualcuno, per ragioni proprie, preferisce non fruire delle detrazioni che gli spetterebbero.

Ciò detto, lei è a carico fiscale dei suoi genitori.

Ma, bisogna tuttavia aggiungere, se A è a carico fiscale di B, ciò non comporta che B debba pagare i debiti di A. Pertanto la sua affermazione Io non voglio tornare a carico fiscale dei miei, perchè questo immagino comporti anche che loro debbano farsi carico di tutti i miei debiti. è, come lei sospetta, unicamente frutto della sua immaginazione.

La segreteria dell'Università ha ragione quando afferma che mi hanno detto che si erano dimenticati di dirmi che non posso essere considerata studente indipendente perchè non ho un lavoro e non ho dichiarato un minimo di 6500 euro annue e perciò devo presentare l'isee dei miei, unificarlo al mio e pagare in base al loro reddito di pensionati Questo perchè per fruire dell'esenzione o della riduzione delle tasse universitarie presentando un ISEE con nucleo familiare costituito dal solo studente, bisogna non essere a carico fiscale, guadagnare intorno ai 7000 euro lordi (l'importo dipende dai singoli atenei) ed in più bisogna rispettare altre condizioni che non è il caso qui affrontare.

La segreteria dell'Università dice una cosa non vera quando afferma che questa cosa non comporta il mio ritorno a carico fiscale dai miei. Peraltro abbiamo visto che si tratta di un errore veniale, senza alcuna rilevanza per quanto attiene l'obbligo del pagamento dei debiti.

La segreteria del CAF dice una cosa metà giusta e metà falsa: lei, in effetti, a quanto ci riferisce, non ha mai smesso di essere a carico fiscale dei suoi genitori. Che poi i suoi genitori non abbiano fruito delle detrazioni che loro spettavano (forse perchè, come lei, temevano di essere costretti a pagare i suoi debiti dopo aver beneficiato degli sgravi), beh, questa è un'altra storia.

Insomma, per non portarla per le lunghe, lei avrà diritto all'esenzione del pagamento delle tasse universitarie se e solo se il reddito del nucleo familiare formato dai suoi genitori e da lei stessa, le consentirà di accedere al beneficio.

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