Loredana Pavolini

Purtroppo devo segnalarle la recente ordinanza 5729/2012 della Suprema Corte di Cassazione, che è tornata sull'annosa questione dei soggetti legittimati a ricevere gli atti tributari in luogo del legittimo destinatario, confermando una linea invero già consolidata.

Il caso affrontato era quello di una persona cui erano stati notificati una serie di avvisi di accertamento, mediante consegna degli atti non a lei personalmente ma a una parente, non legata al destinatario da un vincolo di convivenza.

Oggetto dell'esame della Corte è stato, quindi, l'art. 139 c.p.c. che al comma 2 ammette la consegna degli atti anche a "persona di famiglia", dovendosi considerare tali soggetti del tutto "idonei a curare la sollecita consegna al destinatario dell'atto notificando, in forza della solidarietà connessa con detti vincoli e del dovere giuridico conseguente all'accettazione della notifica" (Cass.Civ. SS.UU. n. 250/1999).

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